Inbound Marketing e la grande abbuffata... di contenuti!Con l'avvento dell'Inbound Marketing come strategia primaria di promozione su internet per ottenere visibilità, link naturali, posizionamento e richieste dal sito, la produzione di contenuti (di qualsiasi genere essi siano) si sta incrementando moltissimo; sarebbe interessante in futuro poter consultare un grafico dove viene riportato il volume di materiale pubblicato sul web (sui domini proprietari) ad esempio tra 2012 al 2015... credo che la curva mostrerebbe una bella fase ascendente dal 2013 in poi...

Ma questo volume di articoli, post, ebook e altro materiale che sta pian piano incrementando i byte pubblicati in rete è veramente tutto così eccezionale, redditizio ed essenziale? A me pare sempre più di leggere valanghe di articoli che alla fin fine dicono quasi tutti le stesse cose... Se prendiamo l'ambito SEO ad esempio, centinaia di post raccontano in parole diverse le medesime cose e dunque la domanda sorge spontanea: quale è il vero valore aggiunto di tutto questo contenuto?

E più andremo avanti e sempre più professionisti e aziende, per avere visibilità, si doteranno di un blog e cominceranno a scrivere... Questo porterà inevitabilmente l'utente, per proteggersi, ad ignorare gran parte di questo "rumore di fondo" per concentrarsi su pochi "guru" e grandi risorse internazionali da seguire...

Se la mettiamo sulla qualità delle informazioni o sul numero di articoli di ottimo livello pubblicati credo che non ci sia storia: nel primo caso i "top player" la faranno da padroni (giustamente!) mentre nel secondo saranno i grandi portali ad avere la meglio che possono contare su un gran numero di blogger di elevata esperienza e professionalità (e dunque ad elevato AuthorRank)...

Allora mi chiedo: dove è che tutti noi, "la massa" quasi indistinta può fare la differenza?
Secondo me ce la possiamo giocare su questi 3 punti:

1) Grande Approfondimento del tema trattato;

2) IperGeolocalizzazione e/o IperSpecializzazione su micro nicchie;

3) Creatività.

Comincio personalmente a credere che non sia poi così produttivo - per chi non è blogger/copywriter di professione - impiegare 2 ore al giorno o forse più per far uscire il proprio bell'articoletto - certamente ben scritto, ben formattato, ecc. - ma che è in definitiva molto simile nei contenuti a ciò che viene detto in altri articoletti da centinaia di altri colleghi sparsi per tutto lo stivale...

Meglio allora, forse, per emergere davvero, puntare su articoli veramente approfonditi, su contenuti rilevanti, scaturiti da una approfondita ricerca o dallo studio di casi reali (magari corredati da interviste, documenti, riprese) e darsi più tempo, magari un articolo ogni 2 settimane, ma che davvero segnino la differenza.
E poi cercare di essere più creativi, anche se questa cosa non la vedo strettamente legata al singolo articolo pubblicato ma più in generale all'intera strategia di comunicazione web, alla storytelling complessiva, agli schemi logici sottesi al "proporsi" e al "proporre" i propri servizi/prodotti; sotto questo aspetto quello che attualmente vedo "in giro" è spesso invece una ripetizione infinita di una noia soporifera!

Sono veramente rari i casi in cui ho visto messa effettivamente in pratica una comunicazione web creativa che accendeva e stimolava la mente a nuovi collegamenti, a comprendere, a seguire ed unire le tracce, a stimolare la mia curiosità...

Questo breve articolo non è e non vuole certo essere una critica verso nessuno se non al limite verso il sottoscritto; vuole piuttosto essere un sassolino nello stagno, un campanello d'allarme, uno stimolo di riflessione: come emergere "diversamente" in un mondo in cui tutti vogliamo emergere allo stesso modo?
Quando non 1 o 2, ma 300 imbianchini di Roma (utilizzo questa categoria come esempio perchè ho letto giusto qualche settimana fa un blog di un professionista di tale settore) avranno il proprio blog in cui sarà pubblicato un articolo su come dare l'impregnante sul muro a pietra... su quale di questi 300 cadrà la nostra scelta? Da che cosa saremo colpiti?
Che cosa in un contenuto accende davvero il nostro desiderio, ammirazione, sentimento di affinità e fiducia?

HubSpot, azienda leader nel settore dell'Inbound Marketing (sulla loro homepage lo slogan è "Create marketing people love."), ha pubblicato una guida interessante su quale è il processo per creare contenuti rilevanti che veramente possono segnare la differenza; nell'ebook vengono toccati i seguenti punti:
- Individuare il target in modo approfondito.
- Effettuare una revisione die propri contenuti
- Creare una mappa dei contenuti per ogni step del "circolo di acquisto"
- Creare un proprio calendario di pubblicazione contenuti
- 10 suggerimenti per creare un contenuto straordinario [Scarica l'eBook di HubSpot]

Finisco con un parallelismo: creare contenuti straordinari è un pò come preparare un pranzo indimenticabile.
Non è la quantità di quello che si mangia, ma la qualità, che scaturisce dall'eccezionalità degli ingredianti primari e dalla maestria, conoscenza, fantasia, gusto e competenza di chi li assembla e li cucina...

Babette era una che in questo sapeva davvero il fatto suo! :)

GooglePlus Author Profile : Delizard Siti Web e SEO Articolo scritto da Francesco Giubbilini in esclusiva per il sito Millestanze.it.