Mi chiamo Francesco Giubbilini, sul web "noto" come Delizard, e in qualità di freelance (libero professionista) mi occupo di realizzazione siti web, servizi SEO e Inbound Marketing. Oramai sono quasi 10 anni che porto avanti questa mia attività e vorrei fare il punto sulle modalità e sugli strumenti di contatto che, a mio avviso, un cliente dovrebbe utilizzare per richiedermi informazioni, una consulenza, un preventivo o un incontro.

Quali strumenti utilizzare per contattare un freelance in modo efficace

Il modo con il quale un cliente "ci approccia" può rivelarci molto di lui ed è quindi bene porvi la dovuta attenzione; i motivi per i quali una persona può optare per l'azione sbagliata possono essere vari e diversi: dall'inesperienza all'assenza totale di padronanza dello strumento scelto fino però anche ad arrivare alla fretta, alla superficialità e in rari casi purtroppo anche ad una mancanza di educazione/rispetto.

Qui di seguito le 12 modalità diverse che, per esperienza diretta personale, sono riuscito ad individuare, suddivise tra: totalmente negative, non del tutto positive e totalmente positive.



NoASSOLUTAMENTE DA NON FARE:

1. Richiedermi l'amicizia su Facebook (oltretutto a volte senza neanche corredarla da un minimo di messaggio/motivazione).
Il profilo personale facebook è appunto personale; ho i miei amici / parenti / conoscenti, è un luogo informale dove anche si "cazzeggia"; se mi arriva la richiesta di amicizia da parte di una persona totalmente a me estranea, per di più senza neanche un minimo di messaggio a corredo, come pensare che io possa aggiungerla ai miei amici?
Al massimo, se proprio volete utilizzare facebook, non inviatemi una richiesta di amicizia, ma un messaggio in cui mi spiegate chi siete e a grandi linee il progetto che intendete realizzare. (Meglio ancora se lo inviate alla pagina professionale e non al profilo personale).

2. Presentarsi al mio domicilio senza nessun preavviso.
Io, come freelance, ho lo studio situato all'interno della casa in cui vivo.
Come si può pensare di presentarsi direttamente al portone senza alcun preavviso? Io anche se vado a trovare un amico d'infanzia, prima lo chiamo, per accertarmi che ci sia e che possa ricevermi. Sono 1001 le circostanze per le quali una persona può essere impossibilitata a riceverci e ancora di più nel caso di un professionista. Quindi, gentilmente, prima di tutto un accordo preventivo su giorno ed orario dell'appuntamento, please!

3. Utilizzare un'altra persona come tramite.
Accade più frequentemente di quanto si pensi. "Un mio amico, un mio parente, mio zio, un mio collega, ecc. vorrebbe realizzare un sito...".
Se già non ti muovi in prima persona per contattarmi e parlare del sito che TU vuoi realizzare... bhè, che idea posso farmi io di te e del tuo progetto? (In una pseudo-casistica che non ho mai fatto realmente, potrei però affermare che in percentuale, questi casi sono quelli in cui poi il sito alla fine viene realizzato per conto proprio o da un parente/amico).

4. Chiamare telefonicamente in orari assurdi o in giorni festivi!
Questo è un privilegio riservato SOLO a clienti di vecchia data e che hanno un problema urgentissimo!


Insomma...SI PUO' FARE... MA SI POTREBBE FARE ANCHE DI MEGLIO!

5. Contatto telefonico diretto.
Non è sbagliato in sè e per sè, ma essendo il primo contatto a mio avviso sarebbe meglio evitare.
Molto probabilmente il professionista è impegnato nel suo lavoro oppure è da un cliente o sta seguendo una conferenza o sta cercando di risolvere un problema che lo attanaglia da ore: comunque sia, la mente è impegnata in altro. Non conoscendo la persona nè tanto meno il progetto che starà dietro a quel numero sconosciuto che squilla, la conversazione potrebbe poi risultare in un certo senso "falsata", o comunque non così brillante ed incisiva come sarebbe potuta essere se ci fossimo accordati precedentemente (via email, sms o messaggstica) su giorno e orario della telefonata.

6. Richiesta durante cene / eventi di svago (quindi non eventi di settore o di lavoro).
E' vero che a volte le migliori sinergie si instaurano "con le gambe sotto al tavolo" o nell'informalità di un evento mondano... Però è anche vero che in queste occasioni siamo entrambi lì (io professionista e tu possibile futuro cliente) per svagarci e divertirci. Deve esserci proprio l'atmosfera giusta ed essere bravi a cogliere l'attimo e comprendere la disponibilità dell'altro per affrontare in profondità il tema. E' una situazione delicata. Molto meglio, se proprio non si resiste, fare un'allusione vaga, rimanere sul generico e poi accordarsi su una telefonata o un incontro nei giorni successivi.

7. Lasciare una richiesta di contatto nei commenti del blog.
Va bene che oramai tutti i commenti vanno in moderazione prima di essere pubblicati, ma lasciare un richiesta di contatto in un commento (con tanto di dati personali e descrizione del progetto!) non è proprio il massimo... Semmai attraverso il commento scriviamo un apprezzamento all'articolo letto accennando in maniera molto velata alla possibilità di un contatto privato successivo per approfondire la questione...

Si!YES, YOU CAN! YOU WIN! :)

8. Richiesta via email.
L'approccio in assoluto migliore a mio avviso (ovviamente se ben scritta e ricca di informazioni).
Un'email è discreta, lascia il tempo di farsi leggere con attenzione nel momento a noi più opportuno e a cui possiamo rispondere con la dovuta accuratezza (suggerisco comunque entro e non oltre le 24h). Stabilito il contatto email si potranno poi aprire successivamente, tra professionista e cliente, altri canali di comunicazione.

9. Richiesta di preventivo dall'apposita pagina del sito.
Compilando accuratamente il modulo di richiesta preventivo che è sul sito del professionista, il cliente non solo sceglie uno dei metodi migliori, ma attraverso l'impegno riposto nella compilazione, dimostra al professionista una certa volontà di voler davvero realizzare quel progetto. Inoltre, compilando tutti i campi pensati e pre-impostati dal professionista stesso, si è certi di fornire TUTTE le informazioni necessarie per ricevere un preventivo o comunque un'idea di spesa.

10. Invio di SMS.
Anche in questo caso l'approccio è ottimale e solitamente viene utilizzato da persone a cui è stato dato il nostro numero telefonico da chi è già nostro cliente (sarebbe comunque buona cosa che il cliente in questione ci avvisasse preventivamente che ha fornito il nostro numero a tale persona).
Attraverso la risposta possiamo fornire all'interessato il nostro indirizzo email oppure accordarci su quando sentirci telefonicamente o incontrarci di persona.

11. Richiesta tramite LinkedIn.
LinkedIn è il social professionale per eccellenza, no? E allora sfruttarlo per richieste professionali è esattamente la sua funzione. Quindi benissimo il contatto attraverso tale strumento ma mi raccomando di avere un profilo adeguatamente compilato, con foto e tutti i dati per capire esattamente con chi stiamo parlando: la trasparenza è in questi casi fondamentale!

12. Richiesta di contatto tramite skype.
Benissimo anche skype: normalmente utilizzano questo approccio persone che hanno padronanza con i mezzi informatici e che sono avvezzi all'utilizzo dello strumento scelto. La richiesta su skype, come già sottolineato in altri casi, deve essere ovviamente ben formulata e completa e la persona aver impostato il proprio profilo in modo completo e trasparente. Anche skype ci permette quel "cuscinetto di tempo" per organizzarci al meglio ed affronatre la richiesta nel momento/modo migliore!

E voi? Vi ritrovate in queste casistiche? Siete mai stati contattati in altri modi fantasiosi, stravaganti, da censurare o poco ortodossi? Lascia la tua testimonianza qui nei commenti e creiamo un vademecum di "buone maniere" di primo contatto per i nostri futuri clienti! :)

GooglePlus Author Profile : Delizard Siti Web e SEO Articolo scritto da Francesco Giubbilini in esclusiva per il sito Millestanze.it.