Il Pet Friendly nella tua strategia di Web Marketing Turistico
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Pet Friendly - Strutture Turistiche per cani e gatti | Delizard Siti Web e SEO

Il Pet Friendly nella tua strategia di Web Marketing Turistico

C’è un segmento del turismo che è sicuramente in forte crescita da diversi anni ed è quello del turismo pet-friendly.
Non ci sarebbe neanche bisogno di indagini, report e statistiche perché il trend è molto evidente già di per sé.
Gli animali (soprattutto cani e gatti) stanno diventando sempre più componenti effettivi della famiglia e come tali devono essere parte del nucleo famigliare anche durante le vacanze.

Chi si occupa di ospitalità da diversi anni avrà sicuramente notato questa tendenza e l’aumento di richieste con il desiderio di trascorrere il soggiorno anche con il proprio amico a quattro zampe.
Se da un alto è comprensibile che in certe tipologie di strutture accettare animali diventi difficile se non impossibile (soprattutto per animali di grossa taglia), è invece meno comprensibile dover contemplare in Italia uno scenario molto al di sotto della media rispetto ad altri Paesi per ciò che riguarda l’accettazione dei compagni pelosi in tipologie di strutture ricettive facilmente predisponibili a questo tipo di attività e che, con un piccolo sforzo, potrebbero affacciarsi su una fetta di mercato molto interessante e, come abbiamo già detto, sicuramente in espansione per i prossimi anni.

Anche il proliferare di portali riservati all’inserimento di strutture pet-friendly (ad esempio siti come dogvacanze.it) è sicuramente un altro segnale che va in questa direzione e ci fa capire quanto le persone abbiano sempre più a cuore la condivisione di tutto il tempo possibile con il proprio animale, a maggior ragione quindi in quei giorni di vacanza durante i quali è facile donargli più attenzioni, più coccole e in cui si ha più tempo per farlo giocare, correre e stare all’aperto. Anche per lui è vacanza.

E se questo non basta, ecco alcuni numeri:
“Secondo le stime di Euromonitor International 2014, gli italiani spendono 838 milioni di euro all’anno per alimenti per cani (dato 2014 rispetto il 2013 che era di 434 milioni), il reparto accessori a loro dedicato ha superato i 710 milioni di euro annui di fatturato nel 2014 rispetto il 2013 che era di 420 milioni. Solo in dicembre per i regali natalizi si spendono circa 30 milioni di euro per il proprio animale.
[…] Solo l’anno passato il segmento del mercato turistico a 4 zampe ha incassato in Italia 27 milioni di euro lasciando 54 milioni di euro inevasi per la poca offerta rispetto la domanda e molto spesso con carenze nei servizi dedicati.
[…] Parliamo, in “soldoni”, di un pubblico italiano di 7 milioni di cani e 8 milioni di gatti che viaggiano con le loro rispettive famiglie a seguito, per non parlare dei numeri europei che si aggirano intorno ai 60 milioni per i cani e ai 70 milioni per i gatti.”
[Dati tratti dal seguente articolo: http://digitalmarketingturistico.it/6294/la-segmentazione-del-mercato-turistico-pet-friendly-e-la-sua-crescita-costante/]

Come fare dunque ospitalità pet friendly?

Il sito TripForDog ha creato un eBook, acquistabile sul loro sito, dedicato appunto a questo segmento specifico del turismo per cani e gatti, ed io, incuriosito dal fatto di poter comprendere meglio e più a fondo tale nicchia e come quindi presentarla ai miei clienti (hotel, agriturismi, b&b, ecc) per convincerli ad adeguarsi alle esigenze dei nuovi ospiti e ad inserirla così nel loro piano di web marketing turistico, ho deciso di acquistare il manuale e adesso vi racconto un po’ di cose a riguardo delle vacanze per animali.

Intanto è bene sottolineare il fatto che solo 1 struttura su 3 in Italia accetta animali e di queste, soltanto il 10% ha le carte in regola per poter esibire, se esistesse, di un bollino di qualità in fatto di ospitalità pet friendly. Quindi si può ben comprendere come il mercato turistico in questo settore sia ancora ben lungi dall’essere saturato e possa offrire certamente buone soddisfazioni economiche (oltre a quelle emozionali, di fare la conoscenza di tanti amici pelosi) a chi decida di dedicarcisi con impegno.

Come promuovere la mia struttura “amica degli animali”?

Come prima cosa, sicuramente, attraverso il sito web ufficiale e i canali social.

Mette bene in evidenza su tutte le pagine del sito – ad esempio con un’immagine carina – che accettate animali. Cliccando sull’immagine potreste poi rimandare ad una pagina di approfondimento dedicata esclusivamente a questo aspetto, fornendo accurate informazioni su che tipo di sistemazione troverà l’animale, i contatti dei veterinari di zona, l’identificazione su una mappa delle spiagge per cani (se siete vicini al mare) o di percorsi nel bosco particolarmente consigliati anche per lasciar libero il fido amico senza pericoli.

Se ad esempio siamo nel periodo di fine anno, abbiate la premura di sottolineare che nella vostra struttura non si spareranno botti e fuochi d’artificio.

Se avete un ristorante potreste prevedere la preparazione di alcuni cibi per l’animale di turno.

Anche in questo particolare campo, come in tutti gli altri, ciò che conta moltissimo è la reputazione e il giudizio dei “padroni”. Stupiteli e cercate di far crescere i commenti e le recensioni positive attorno al vostro servizio pet friendly. Gli amanti degli animali apprezzeranno moltissimo l’opinione e la testimonianza diretta di coloro che hanno trovato presso la vostra struttura un luogo magnifico e attrezzato anche per il proprio compagno, abbaiante, miagolante o altro che sia.

Sui social dovrete fare engagement (coinvolgimento) attraverso pubblicazioni che facciano emozionare e che siano capaci di trasmettere la vostra vera, reale e autentica passione  per gli animali. Fate foto con i vostri ospiti a 4 zampe, magari appellandoli per nome all’interno dei post che li raffigurano; questo atteggiamento molto amichevole e confidenziale può risultare vincente in un ambiente molto “easy” come può essere Facebook e invogliare ancora di più le persone ad interessarsi alla vostra offerta turistico-ricettiva completissima per TUTTA la famiglia.

Oltre alla promozione online della vostra pettività dovreste sfruttare anche quella off-line, come biglietti da visita e brochure, dedicando anche qui un piccolo spazio alla visibilità di tale servizio.

Per far circolare il nome della vostra struttura in ambienti cinofili, potreste pensare di organizzare qualche evento dedicato a questo settore, in modo che media e riviste/blog online di questa nicchia parlino di voi e magari vi linkino anche.

Infine potrebbe non essere una cattiva idea interessarsi sul territorio ad associazioni che si prendono cura di cani e gatti, dando loro un supporto che sicuramente vi tornerà indietro come immagine e brand reputation.

Conclusione pet-friendly

In realtà il massimo sarebbe che imparaste la lingua degli animali (come il Famoso Dottor. Dolittle), per dialogare direttamente con loro con un bel bau-bau, miao-miao! 🙂

A parte gli scherzi, ho cercato in questo articolo, forse un po’ lungo ma spero esaustivo, di farvi capire quanto spazio ci sia ancora nel settore turistico dell’ospitalità per animali e le azioni promozionali da mettere subito in atto per raccontare (!!mi raccomando, non dimenticate mai lo storytelling e le emozioni… siete nel turismo!!) e colpire al cuore coloro che stanno organizzando una vacanza con il proprio amico cane o gatto.

In Italia, e soprattutto al sud, c’è veramente ancora tantissimo mercato da sfruttare, e farsi scappare un’opportunità del genere è veramente un peccato mortale (per il vostro business).


Delizard – Francesco Giubbilini

Delizard - Digital marketing Coach - Siti Web - Web Marketing Turistico

DIGITAL MARKETING COACH | SEO | WEB MARKETING TURISTICO | REALIZZAZIONE SITI WEB
Da più di 10 anni mi occupo di promuovere professionisti e aziende sul web.
Inbound Marketing, SEO e Web Marketing Turistico sono i

tre cardini attorno ai quali oggi ruota il mio lavoro.
La mia missione è creare insieme a te un’ecosistema digitale che funzioni e soprattutto che converta.

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